sabato 30 maggio 2009

Le delusioni di essere in una società narcotizzata




spesso la vita porta dei momenti di delusioni e ci si chiede chi ce lo fa fare !
il continuo essere presenti e disponibili .... a volte non saper dire di no ....
credere in cose che poi non si vede la giusta realizzazione.... sentirsi inermi in un momento ove molti paiono narcotizzati o dormienti o che si ha l'impressione di essere in un momento di stallo ove la miglior cosa è dare tempo al tempo e poter dialogare col tempo ricercando se stessi ..... a volte ricaricarsi per ripartire vuol dire cercare nuovi stimoli e non cè miglior modo di tornare a scrivere e magari fondare nuovi movimenti di non narcotizzati è solo un mio pensiero personale che spesso mi capita di affrontare senza mollare mai .....ci sono nuove forze nell'aria tanti giovani e voglia di cambiamento bisogna coglierle e cavalcarle

da un eremita solitario Riccardo C. è solo un mio pensiero personale profondo
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Nando Dalla Chiesa intervista "Settimana contro le mafie Milano "



grazie a : http://www.youtube.com/user/Tognola76

lunedì 25 maggio 2009

sabato 23 maggio 2009

Scrive un nostro lettore

Claudio un lettore del blog ci scrive :
In occasione della giornata di chiusura della settimana contro tutte le mafie il professor Dalla Chiesa ha tenuto lezione presentando il decalogo del comportamento antimafia.
Nella cornice dell'Arco della Pace, con un sole così splendente e caldo da ricordare al professore le piazze siciliane, la lezione ha coinvolto un numeroso anche se non folto pubblico.
Partendo dalla considerazione elementare, ma tutt'altro che banale, che il crimine, ed in questo caso la mafia, si basa sul fatto che i suoi benefici superano i costi, il decalogo cerca di individuare i comportamenti da tenere per incrementare i costi e ridurre i guadagni, così da rendere il crimine mafioso non più appetibile.
Questo naturalmente è applicabile a tutti i comportamenti non voluti: i mitici affari conclusi con una semplice stretta di mano non erano conclusi da persone migliori di noi, ma da persone che erano consapevoli che la parola mancata anche una sola volta sarebbe stata per loro la fine di ogni attività commerciale.

Ma veniamo al decalogo: innanzitutto per poter agire con efficacia è necessario prepararsi ed a questo sono dedicati i primi tre comandamenti del decalogo:

1. FORMATI
Occorre diventare conoscitori del fenomeno per capirlo ed interiorizzarlo, creando così le fondamenta sulle quali costruire il nostro comportamento come pensiero autonomo e non come rito.

2. INFORMATI
Una volta gettate le basi il nostro comportamento deve essere guidato dall'informazione, non facile da acquisire, perché la stampa è a volte collusa e tende a tacere gli episodi mafiosi ed a depistarne la vera origine, attribuendo alle cause più varie, vendetta, rivalità politiche od amorose quelli che sono invece omicidi di mafia.

3. COLTIVA LA SENSIBILITA' CIVILE (Creare capitale sociale)
Come nel Vangelo il seme che cade sul terreno sbagliato non fruttifica, così se la nostra azione si svolge in un ambiente insensibile a certe tematiche anziché provocare consenso provocheremo solo fastidio.

Una volta preparati si tratta di agire, su molti fronti, da quello dell'informazione

4. DIFFONDERE L'INFORMAZIONE
Ovviamente una volta che noi ci siamo informati dobbiamo condividere, comunicandoli, gli elementi in nostro possesso.

5. ORGANIZZA E PARTECIPA ALLE CAMPAGNE D'OPINIONE E DENUNCIA
Le campagne d'opinione e denuncia hanno un grosso impatto perché, non è possibile ignorarle e vengono portate avanti da forze più numerose dei singoli sono molto efficaci, anche perché possono trovare spazio sui mezzi d'informazione che trovano difficile ignorarli.

A quello del comportamento

6. CONSUMA IN MODO CONSAPEVOLE
Il consumare in modo consapevole è uno dei modi più efficaci per ridurre i guadagni del sistema mafioso: partecipare ai GAS acquistando direttamente da chi produce, dato che la mafia guadagna molto nell'intermediazione, acquistare da chi rifiuta il sistema del pizzo, boicottare chi è contiguo a mafiosi sono atteggiamenti molto efficaci.
E non solo in questo campo: se i cittadini boicottassero oggi Unicredit, accusato di aver tenuto comportamenti quantomeno scorretti nei confronti del Comune di Milano, cioè nei nostri confronti, saremmo sicuri che questi comportamenti non si ripeterebbero.

7. CONTROLLA LA LEGALITA'
Il controllo della legalità è compito delle istituzioni, ma il cittadino che vive nella zona vede tutti i giorni cosa succede, dal cantiere al nuovo negozio... e quindi riesce ad intravedere molte cose in anticipo, da cui ricavare informazioni da fornire alle istituzioni.

8. SPENDI IL TUO VOTO
La mafia cede i suoi pacchetti di voti ai candidati in cambio naturalmente di favori, senza distinzione di partito, anzi in tutti i partiti.
Così noi dobbiamo utilizzare il nostro voto in funzione antimafia.

Ma soprattutto la lotta alla mafia non può essere condotta dai singoli ed allora

9. APPOGGIA CHI LOTTA
Nelle istituzioni e fra i cittadini c'è chi combatte la mafia. Un'attività rischiosa e faticosa soprattutto quando magari si lotta contro apparati istituzionali.
Per questo c'è bisogno di una forte motivazione per non cedere al “ma chi me lo fa fare”, l'orgoglio ed il senso del dovere sono alla base della motivazione, ma l'indifferenza l'abbatte.

10. NON AGIRE MAI DA SOLO
Non siamo i ragazzi della via Pal, la mafia è pericolosa e diffusa. Oggi ci sono associazioni e movimenti che la combattono e che appoggiano chi la combatte riducendone il rischio.

E come la mafia fa il calcolo costi benefici così anche noi lo facciamo, tenendo conto che ogni lotta è costosa, per formarsi e per informarsi, per la logistica dei GAS, ... ma teniamo conto che i benefici della mafia sono i nostri costi, e finché lei sarà in attivo noi saremo in passivo.

Grazie Claudio

giovedì 14 maggio 2009

SETTIMANA CONTRO LE MAFIE A MILANO


Si svolgerà a Milano la settimana contro le mafie dal 17 al 23 Maggio, per informazioni ed il programma completo cliccate qui : http://www.settimanacontrolemafie-milano.org/ vi aspettiamo